Maria Fausta Gallamini

È nata a Genova e vive a Roma.
Esordisce nel 1975, a vent’anni, al Teatro alla Scala, nel Macbeth di Giuseppe Verdi, sotto la direzione di Claudio Abbado e ne L’Enfant et les Sortilèges di Maurice Ravel, con Georges Prêtre. Con lo stesso allestimento, diretta da Seiji Ozawa, si esibirà due anni dopo all’Opéra di Parigi.
Inizia una promettente e brillante carriera. Incontra molti artisti e direttori d’orchestraimportanti: Herbert von Karajan, Seiji Ozawa, Georges Prêtre, Claudio Abbado, Gianfranco Masini, Lorin Maazel, Peter Maag, Gustav Kuhn ecc. Arrivano le tappe più significative. Canta in tutti i principali teatri italiani (La Scala, Opera di Roma, Comunale di Bologna, Comunale di Firenze, Fenice di Venezia, San Carlo di Napoli, Massimo di Palermo ecc.) e stranieri: l’Opéra e lo Châtelet di Parigi, il Teatro di Nancy, nonché ai Festivals di Salisburgo, di Glyndebourne, di Tanglewood (Boston) e di Matsumoto (Giappone).
Partecipa a concerti sinfonici con i Wiener Philarmoniker, i Berliner Philarmoniker, la BBC Orchestra, la London Symphony Orchestra, l’Accademia di Santa Cecilia, la Boston Symphony Orchestra e la Saito Kinen Orchestra.
Si dedica intensamente anche alla musica da camera, in duo con la pianista Blanche d’Harcourt.
Nel 1991, dopo una fase critica della sua vita personale e professionale, rallenta l’attività, pur continuando a dare concerti di musica da camera, fin quando decide di ritirarsi dalle scene per intraprendere un lungo ed intenso periodo di studio con una celebre insegnante americana.
Ciò le permetterà di ritornare sul palcoscenico. L’improvviso richiamo al teatro sarà ancora un dono.
Concluderà la sua attività artistica, nell’estate 2003, con il ruolo di Nannetta, nel Falstaff di Verdi, al Festival di Matsumoto (Giappone), diretta da Seiji Ozawa.

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