Concorso-letterario-per-narrativa-musicale-inedita-Lorenzo-Da-Ponte-quarta-edizione-2023-up

La casa editrice Diastema (Associazione Diastema Studi e Ricerche) di Treviso, con il Patrocinio del Comune di Treviso e del Comune di Vittorio Veneto, organizza la quarta edizione del concorso letterario intitolato al librettista Lorenzo Da Ponte, nato a Ceneda (Vittorio Veneto, TV), poeta di corte dell’imperatore Giuseppe II d’Austria e primo professore di letteratura italiana nella storia del Columbia College (attualmente Columbia University), la cui fama è legata soprattutto ai tre fortunatissimi drammi giocosi scritti per Mozart: Le nozze di FigaroDon GiovanniCosì fan tutte.
Il concorso ha lo scopo di promuovere e valorizzare testi narrativi a tema musicale, di qualsiasi genere, attuale o del passato. 

Partecipazione gratuita

Primo premio: pubblicazione cartacea dell’opera

Filippo-Bergonzoni

Filippo Bergonzoni
Un ultimo accordo di Schumann

Pietro Fiorini è un insegnante liceale bolognese di filosofia e storia che nell’estate del 2016 ottiene il posto di ruolo in una piccola cittadina vicino a Venezia. 
Sulla soglia dei quarant’anni deve così trasferirsi e cambiare ambiente, amicizie, affetti e integrarsi in una nuova scuola molto competitiva, dove non mancano tensioni tra docenti e alunni. Mentre cerca di crearsi un suo spazio nel nuovo lavoro e di ambientarsi nella nuova città, emerge pian piano, attraverso una serie di flashback, il suo passato: Pietro era stato in gioventù un brillante pianista, avviato a una promettente carriera concertistica. 
Le ragioni che lo spinsero ad abbandonare la musica risalgono a un legame misterioso con un suo compagno di conservatorio e all’amore ossessivo per la musica di Schumann, specialmente per Carnaval
Il prof. Fiorini capirà che, per poter vivere serenamente il proprio presente, dovrà prima riappacificarsi col suo passato e ricomporre le tessere di un’esistenza dove musica e vita sono strettamente intrecciate fra loro.

Filippo Bergonzoni è laureato in Filosofia all’Università di Bologna e dottore di ricerca presso l’Università di Verona, si è diplomato in pianoforte presso il Conservatorio Bruno Maderna di Cesena. È autore di diversi articoli in ambito filosofico ed estetico e di due monografie: Decreazione. Mistica e filosofia in Simone Weil (Bologna 2016) e L’artista dell’essere. Arte e bellezza nel pensiero di Antonio Rosmini (Salerno-Napoli 2020). È coautore del romanzo fantasy I sentieri del Nizhar (Torino 2022). È docente di Filosofia e Storia presso il Liceo scientifico Leonardo Da Vinci di Treviso.

Sara-Ortolani

Sara Ortolani
Quinto concerto per corno

Da una finestra in via dei Priori, nel centro di Perugia, fluisce una musica ammaliante. È il suono di un corno francese che, con la sua melodia, conquista Massimiliano Doni, ex primo corno della Scala che scopre che quello straordinario talento appartiene a una studentessa del Conservatorio Francesco Morlacchi di Perugia, Carlotta Plazzeriani. 
La ragazza risulta essere la discendente di un grande cornista del 1700 amico di Wolfgang Amadeus Mozart, Joseph Leutgeb. 
Sembra che Mozart, oltre ai quattro canonici concerti per corno studiati in tutte le accademie, abbia composto anche un quinto concerto, ma di esso si sarebbe persa ogni traccia. 
Fino a che la Plazzeriani non ne ha suonato uno stralcio, instillando in loro la speranza che Mozart lo avesse donato all’amico solista, la cui eredità sarebbe ora in mano a questa famiglia.

Sara Ortolani è laureata in Filosofia ed Etica delle Relazioni Umane all’Università di Perugia consegue un MBA alla Foster School of Business della University of Washington di Seattle. Lavora come dirigente presso l’azienda aerospace UMBRAGROUP. Scrittrice esordiente e musicista amatoriale, ha pubblicato in self i primi tre volumi della saga fantasy I Custodi di Dramar, oltre a diversi racconti, alcuni dei quali hanno vinto concorsi letterari.
Nel 2022, ha organizzato con l’associazione Amici di Spello, la prima edizione del Foligno Fantasy Festival, di cui è stata l’ideatrice.

Stefano Ghisleri
La cantata del caffè

1705. Dietrich Buxtehude, compositore e organista di Lubecca, ha ormai quasi settant’anni; con l’aiuto dell’amico Schlendrian, produttore di birra, prima di morire desidera trovare un marito alla figlia Marghareta, che invece vuole andarsene per poter dare libero sfogo alla sua passione: il caffè. 
La scelta cade sul giovane Schieferdecker e la vita della ragazza prosegue tra la scuola di musica, la chiesa e le giornate passate a copiare le partiture composte dal marito. 
Schieferdecker viene convocato dal Consiglio della Città per un concerto in memoria del suo predecessore. Questi rifiuta: vuole essere lui l’unico musicista presente nella mente dei suoi concittadini. Marghareta chiede allora aiuto a Schlendrian che poco dopo viene ucciso in seguito all’ennesima discussione nata a causa del caffè che si riteneva sottraesse clienti al mercato della birra. 
Marghareta trova una lettera mai aperta inviata per la morte del padre: era firmata J. S. Bach, suo giovane allievo. La donna risponde e spiega la propria situazione. Bach si rende disponibile ad accogliere e diffondere le musiche del defunto Maestro.

Stefano Ghisleri è laureato in Ingegneria dell’Automazione industriale e diplomato in pianoforte al Conservatorio di Brescia, ha poi seguito corsi di perfezionamento con artisti di fama internazionale e nel 2016 ha vinto il secondo premio al concorso pianistico nazionale SilVer. 
Partecipa in veste di compositore ed esecutore al progetto internazionale Fundus per la creazione di un nuovo repertorio per clavicordo: sue composizioni sono state eseguite in Svizzera, Svezia, Inghilterra e Islanda. Interessato anche alla letteratura, ha avuto riscontri positivi in vari concorsi letterari.

Rossella-Rossi

Mario Giani
Primavera. Storia di un compositore

“Primavera” è un romanzo di formazione che narra l’evoluzione artistica del geniale Leonardo Graziani, prodigio musicale che fin dalla più tenera età mostra di possedere uno sconfinato talento; assai precocemente riconosce nella composizione il proprio destino, e assistito dalle sue non comuni capacità di abnegazione sceglie di dedicarvi il fiore delle proprie energie giovanili.
Neanche trentenne diventa uno dei compositori più acclamati del nostro tempo, e con le sue opere, caratterizzate dalla straordinaria sintesi tra una profondità concettuale degna dei fasti passati della musica europea e la ricchezza timbrica e strutturale permessa dalla manipolazione elettronica del suono, viene consacrato fautore di una rinascita della musica d’arte.
Ma il suo Olimpo è raggiunto ben presto da un oscuro turbamento, che lo spinge a rivolgersi alla propria interiorità in cerca di risposte; sarà l’inizio di un viaggio nelle profondità e nei contrasti tanto della musica quanto della sua anima, che lo costringerà a fare i conti con il rapporto conflittuale tra la natura segreta del genio creatore e quella della pura estasi musicale.

Mario Giani, classe 1999, consegue la maturità classica al liceo Marco Minghetti di Bologna per poi entrare al Conservatorio Francesco Venezze di Rovigo, dove si diploma con lode in Musica Applicata. 
Da sempre appassionato di letteratura, con una predilezione per gli autori della grande tradizione russa e tedesca dell’otto-novecento, scrive romanzi e racconti.

Rossella-Rossi

Rossella Rossi
Bertramka

Alle prese con una complicata messa in scena del Don Giovanni al suo debutto praghese, Mozart si ridusse all’ultima notte per la composizione della famosa Ouverture, almeno a quanto ci è dato sapere dalla biografia del compositore, stilata da Stendhal nel 1815. Ospite dei coniugi Duschek a villa Bertramka, Mozart l’avrebbe composta nella notte del 28 ottobre 1787, appena in tempo per farla ridurre nelle parti che gli strumentisti dell’orchestra avrebbero dovuto eseguire poche ore dopo.
In questa folle notte, si intrecciano le vicende di tutti coloro che, in un modo o nell’altro, parteciparono a questa genesi. Un gruppo composito nel quale, oltre al soprano Josepha Duschek, spiccano le figure di Lorenzo da Ponte e Giacomo Casanova.
A questi eventi si unisce la storia di Corinna e Janic, due ragazzi del popolo che intersecano le loro vicende personali con la nascita di questo capolavoro in virtù dell’inaspettato incontro di Janic con la musica, incontro che cambierà per sempre la sua vita.

Rossella Rossi è laureata in Filosofia all’Università di Studi di Firenze ha poi conseguito il Diploma di Flauto dolce e Traversière al Conservatorio Felice Dall’Abaco di Verona. È giornalista pubblicista dal 1991. 
In veste di critico musicale ha collaborato con i quotidiani La Città, Il Corriere di Firenze, con le riviste musicali Professione Musica, Bequadro, con i portali StampToscana e l’Ape Musicale. È stata docente di Storia della musica alla scuola di musica di Prato. Dal 2018 insegna Lettere negli istituti di istruzione secondaria della provincia di Firenze.

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