SINE NOMINE

 

un romanzo di Sara Elisa Stangalino-Schulze

 

 

Un uomo che possiede ogni tipo di potere eccetto quello di salvare sé stesso, un coleridgiano Ancient Mariner prigioniero di uno scenario noir aggravato da una serie di misteriosi decessi sullo sfondo di una Venezia spettrale, gotica, ma dalla quale emergerà al contempo la chiave per il definitivo riscatto.

In questo romanzo le componenti noir e gotica sono molto forti, ma Sine nomine non è un giallo. È la storia della riconquista di sé, della presa di coscienza, attraverso il dolore che porta il rinnegare la propria responsabilità e quindi è anche la storia dell’ascesa a un livello di coscienza superiore.

È un percorso. La ricerca dell’identità perduta, messa in crisi da un crimine commesso e perciò duramente riconquistata.

E la musica?

È un elemento assai significativo ed è considerata in duplice prospettiva.

A livello evocativo-metaforico, come agente psichico, in quanto il protagonista maschile risolve uno dei suoi principali dissidi interiori grazie alla memoria martellante di un brano musicale (i primi due poemi sinfonici di Má Vlast di Smetana), ma anche concretamente “strumentale”, poiché è la presenza di un clavicembalo a consentire lo scioglimento dell’intreccio.

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che ti accompagnerà passo dopo passo per una “lettura in musica”.

Guarda la presentazione a cura di Isabella Bosso in “Che bel libro” (LaRete.tv)

Letture a cura di Agata Di Stefano:

Hanno detto di questo libro…

Una lettura avvincente, con segnali di poesia che offrono insieme sicurezza e originalità personale. Sfumato e fermezza si alternano e compensano nello stile così come nelle atmosfere evocate. I personaggi esistono, la storia si fa strada, continua, precisa, fra tanto fluttuare di luoghi e piani di percezione-visione. Un momento di raro godimento e sensibilità aerea, fonda, stimolante. (Franca Cella)

Un percorso di studio e ricerca tra musica e arti figurative. Un racconto a tinte noir che affronta il tema della responsabilità umana e del riscatto. (Elisabetta Fagnola, La Stampa, 18 IV 2020)

Bellissimo, affascinante e conturbante. (Anna Menichetti, Rai Radio 3,11 IX 2020)

La musica come iniziazione, quindi la musica come capacità di risvegliamento di una dimensione che non è quella quotidiana. È questa la magia di cui si parla in Sine nomine. (Luca Scarlini, Serate musicali-Biblioteca Sormani, 3 XII 2020)

Un romanzo molto affascinante; dannunziano nel gusto prezioso dell’aggettivazione, tra Il fuoco e il Trionfo della morte nell’inclinazione a una certa accumulazione descrittiva, culturale. Come i libri veramente ben riusciti, fruibile a più livelli. (Nicola Cattò, Radio MCA, rubrica “L’ospite speciale”, 9 II 2021)

Sollevi la copertina di un libro e questi t’irradia. Accade con Sine nomine di Sara Elisa Stangalino-Schulze, musicologo, filologo, scrittore. Il fascino del libro è un cofanetto d’arte. (Anna Landolfi, ArtiLibere, 6 I 2021)

È come entrare dentro il flusso della coscienza, la coscienza che si fa spazio. (Livio Partiti, Il posto delle parole, 6 III 2021)

Trascendenza, un intrigo a più tinte: il mistero di un nuovo Dorian Gray. (Giorgio Appolonia, Radiotelevisione svizzera, 27 III 2021)

 

Sine nomine è uno scrigno prezioso, di intrecci tra musica e letteratura, tra musica e arte. (Cristina Avogadro, Centro Culturale Mir – Novara, 2 IV 2021)

Sine nomine è uno di quei romanzi che non si devono leggere soltanto. Si devono assimilare, attraversare, fare propri. Perché è una scrittura che incanta quella di Sara Elisa Stangalino-Schulze. (Eleonora Groppetti, Il Corriere di Novara, 12 IV 2021) 

Bellissimo romanzo all’interno del quale si consuma un incontro davvero intrigante. Mistero, delitto e forze occulte si danno appuntamento in quel luogo unico al mondo che è Venezia, chiamando a rapporto personaggi e memorie di storie parallele che sono scivolate nel tempo lungo le strade ed i ponti di Praga e nei meandri dell’Isola di Cipro, distogliendo la protagonista dal suo

frettoloso incedere per le vie di Roma per richiamarla verso il languore della laguna che ben conosce dai giorni dell’infanzia. Un percorso letterario straordinario, unico, impreziosito da emozioni vivide e da minuziose descrizioni che consentono al lettore di immergersi completamente nelle situazioni e negli scenari in cui queste ultime si svolgono. Impressionante è il contrasto tra la luminosità delle visioni lagunari, dei sontuosi convivi che si celebrano nelle dimore di charme lungo il Canal Grande e l’ombra dei silenzi interpersonali, dei segreti centenari, dei sospetti che non trovano né conferme né smentite. Luci ed ombre che trovano la loro sintesi nel finale, il quale si consuma nella densa bruma del caligo. (Angelarosa Weiler)

Sara Elisa Stangalino-Schulze

 

Nata a Novara, compie gli studi musicali al Conservatorio di Piacenza e si laurea in Lettere con lode all’Università di Parma. Consegue il dottorato di ricerca in Musicologia nell’ateneo bolognese con una dissertazione sulla poesia per musica nell’opera veneziana del Seicento, specializzandosi nell’edizione critica di testi per musica e svolgendo ricerca nell’ambito della drammaturgia musicale e della filologia italiana.

È autrice di svariate monografie e saggi sulla cultura letteraria e musicale nei secoli XVII-XVIII per editori di rilievo internazionale; dal 2013 collabora alla Cavalli Gesamtausgabe edita da Bärenreiter e promossa dalla Yale University.

Nel 2019 vince il premio della Fondazione Alexander von Humboldt per ricercatori esperti.
Già ricercatore nell’École française de Rome, è attualmente ricercatore all’Università di Jena.