Andrea Luchese, detto il Luchesi, nasce a Motta di Livenza il 23 maggio 1741. Dedicatosi allo studio della musica fin dalla più tenera infanzia, si forma inizialmente nella città natale e, raggiunta Venezia, con i migliori maestri della scuola napoletana, bolognese, padovana e veneziana. Ormai celebre organista e apprezzato compositore, verso la fine del 1771 lascia la propria patria e si trasferisce a Bonn chiamato dal principe elettore Massimiliano Federico di Königsegg-Rothenfels. Per un triennio, alla morte di Ludwig van Beethoven der Ältere (Natale 1773), è nominato Kapellmeister di corte (maggio 1774), carica che ricoprirà anche sotto la reggenza di Massimiliano Francesco d’Asburgo Lorena, fino all’invasione delle truppe rivoluzionarie francesi (1794). Nella città renana Luchesi si sposerà con una delle esponenti della migliore società, conducendo una vita agiata, incessantemente dedito alla musica.
Nonostante la celebrità ottenuta in Germania, i livelli di eccellenza raggiunti dalla cappella di corte e, soprattutto, l’influenza esercitata sul giovane Beethoven, la figura di Luchesi è stata oggetto di un oblio difficilmente spiegabile che ha influito sulla conservazione della sua musica, per la gran parte andata dispersa.
Il progetto editoriale di Diastema Studi e Ricerche ha come obiettivo promuovere la conoscenza della musica luchesiana sopravvissuta, nella speranza di incentivare ulteriori ricerche che rendano giustizia al talento di uno tra i più validi compositori della scuola italiana del secondo Settecento.
Ernesto Sparago e Agostino Taboga






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