OLTRE LE QUINTE

Concerto in Tempore belli

un romanzo di Rossana Cilli

 

 

Un segreto di gioventù che un’insegnante di pianoforte, Frau Lemper, confida al suo giovanissimo allievo Kurt in punto di morte. È il fil rouge che condurrà lo stesso Kurt e il suo migliore amico Friedrich a compiere scelte gravi e piene di conseguenze in un mondo ormai privo di sfumature, dove dominano solo il bianco e il nero, ed è inevitabile dover scegliere da quale parte stare.

Una vicenda ripercorsa dallo stesso Kurt, oggi affermato direttore d’orchestra, che la narra in prima persona nella forma di un diario della memoria lucido, appassionato e insieme ironicamente disincantato, nel quale la vicenda personale si intreccia ai grandi eventi della storia.

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Ascolta un estratto letto dall'autrice

di Rossana Cilli

Hanno detto di questo libro…

 

Un romanzo… dove, tra l’altro, la detection segue con grande precisione i dati e i fatti della storia, e le lettere, come in un romanzo epistolare, hanno una loro precisa funzione nella strategia narrativa. Una detection che si potrebbe definire “Congetture su Frau Lemper”, l’insegnante di musica, sul cui passato indaga l’Io narrante. Ma forse anche “Congetture su Kurt”, perché in fondo la ricerca del passato della donna corre parallela a quella che l’Io narrante compie su di sé. In questo (possibile) parallelismo non è un caso, del resto, che l’Io narrante al maschile sia l’invenzione di una donna. (Antonella Gargano – germanista – docente alla Sapienza di Roma, maggio 2021)

Maestria, chiarezza ed eleganza accompagnano l’interlocutore attraverso personaggi e fatti. Ne sono rimasto affascinato, forse anche per l’amore che nutro per il mondo tedesco e per ciò che esso rappresenta in generale per un musicista. (Igor Cognolato  – musicista e docente a Ossiach Austria –  17 luglio 2021)

Una scrittura che fa immedesimare di colpo, con Kurt in questo caso. Arriva a descrivere il movimento delle azioni. Sì, la vita, parafrasando Claudel “chi la conosce, sa che gioia e dolore in parti uguali la compongono”. (Romano Valentini – musicista, Ravenna – 28 luglio 2021)

Stupendo! Per la fluidità narrativa e per il soggetto. Ci sarebbe materiale per farne un bellissimo film. (Daniele Bicciré – cantante lirico, Milano – 9 agosto 2021)

Una storia avvincente e una narrazione mai stancante o pesante. Ci si immedesima facilmente con Kurt, le sue scelte e i suoi patemi. (Francesco Mirabella – musicista e docente di pianoforte al Conservatorio di Sassari – 22 agosto 2021)

Forte è l’impressione di trovarsi al cospetto di un mondo che trova alimento da intime sensazioni di contatto con la natura e una rappresentazione esistenziale che si allarga gradatamente verso più universali scenari. A rendermelo amabile è anche il fatto che al suo interno la musica occupa un non piccolo posto. Un’urgenza insopprimibile lo muove: il desiderio d’incastonare il profumo, il candore e la tragicità della vita all’interno di un tessuto letterario che la comprenda e ci renda consapevoli della sua unicità (Alfredo Di Pietro – musicologo – 23 agosto 2021).

Forse anche complice il titolo, di fatto mi sono trovata immersa all’istante in quel pomeriggio d’autunno nella natura di una cittadina (ipotizzo e preferisco, anche se forse sbaglio) austriaca; ho sentito netti tutti i profumi, i rumori, le sensazioni provati da Kurt mentre raggiunge la casa della sua insegnante di musica, con il buon cane bianco dei vicini, rallentato dall’età, che lo accompagna. Frau Lemper sembra aver atteso proprio Kurt per lasciargli qualcosa prima di andarsene, nonostante i soccorsi che, quando la trova riversa tra le foglie, il ragazzo chiama correndo in bicicletta a bussare alle porte dei vicini. Terminano una vita, un periodo dell’adolescenza e un mondo, quello dell’Europa prima del nazismo e della guerra; che tipo di musicista diventerà Kurt? Si delinea inoltre la singolarità di un’anziana signora, custode di una preziosa eredità. E incuriosisce conoscere quale, leggendo tutto. (Amelia Belloni Sonzogni – Amministratrice Scrittrici e Scrittori Emergenti, 14 settembre 2021)”.

Rossana Cilli

Nata a Roma, si è laureata in Lingue alla Sapienza, germanista, interprete, è stata organizzatrice di eventi e congressi internazionali medico-scientifici e proprietaria di una piccola libreria.
È autrice di numerosi racconti e cinque romanzi.
Tra i molti premi nazionali nei quali si è distinta: Donne che fanno testo del Messaggero di Roma.
Il romanzo Oltre le quinte è stato finalista al Torneo Letterario del Gruppo Gems di Milano.