LA CITTà DEL JAZZ

un romanzo giallo di Vania Russo

 

 

Un crudele omicidio scuote un quartiere residenziale della tranquilla provincia veneta. Il corpo di un noto jazzista degli anni dell’immediato dopoguerra, viene ritrovato reclino sui tasti del suo pianoforte.

Siamo nell’autunno del 1978, ma le indagini condurranno alla Genova dei primissimi anni Quaranta. Un viaggio a ritroso nel tempo e nella memoria, in una città protesa verso i suoni che provenivano da oltre oceano, unica via di fuga dal drammatico presente.

La città del jazz è una storia affascinante in cui la musica è protagonista assoluta. La scrittura risuona del jazz degli anni Trenta e Quaranta, ne rende le sfumature, la bellezza, le sonorità. Le voci del porto e i caruggi di Genova, fanno da splendida cornice a questo giallo avvincente che scorre veloce al ritmo di un’improvvisazione jazz.

(dal testo della bandella firmata da Gian-Luca Baldi)

Tema: “La musica proibita: il jazz in Italia durante il fascismo”

Con la promulgazione delle leggi razziali nel 1938, tutte le “novità” provenienti da oltre oceano non erano ammesse, così anche il jazz, sbarcato a Genova dall’America («Il mare aveva portato una musica nuova dalle Americhe») si doveva chiamare ‘Musica sincopata’ o ‘Sincopato tricolore’ per poter essere eseguito di nascosto nei locali.

Ma, paradossalmente, il figlio di Benito Mussolini, Romano, fu un grandissimo pianista jazz ed è il musicista che ha ispirato questo romanzo insieme a Ella Fitzgerald che ha dato vita alla figura della cantante, Carla Galvani.

Nel testo ci sono episodi realmente accaduti, ma tratti da storie di persone non identificate; è una storia fiction ma anche non fiction perché possibilissima nel periodo in cui è stata ambientata.

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Ascolta un estratto letto dall'autrice

da Vania Russo

Hanno detto di questo libro…

 

Un climax costruito con attenzione e passione. Personaggi ben costruiti e caratterizzati aggiungono credibilità alla trama che prende forza da fatti reali. (Tatiana Vanini per Libri e Recensioni)

Non è facile riuscire a descrivere il suono… Vania Russo ci riesce, senza mezze misure. Bello, intenso, veloce e lento, con lacrime fugaci… che però non ti danno il tempo di piangere veramente… come il jazz! (Donata Beretta per Thriller storici e dintorni) 

Vania Russo

Laureata in Lingue e Letterature Straniere si interessa al romanzo d’inchiesta e al racconto storico antropologico. Ha fondato un laboratorio di scrittura ludico-creativa su web e organizza corsi di scrittura creativa; ha pubblicato diversi lavori, romanzi, racconti.

La musica jazz e il romanzo storico sono due sue grandi passioni.

La città del jazz è stato finalista al Premio Lorenzo da Ponte 2017.