LA BATTERIA JAZZ, STRUMENTO PER… TAMBURI E GRIOT

21 assoli di batteristi jazz che hanno rivoluzionato il jazz drumming

di Enzo Lanzo

 

 

La ricerca del suono è una costante nelle interpretazioni di Enzo Lanzo e la tavolozza timbrica viene ampliata con l’aggiunta di alcune percussioni di carattere autoctono: tammorre e tamburi a sonagli. Questo tipo di ricerca lo accosta alla tradizione della musica improvvisata europea collocando il suo drumming in un contesto specificatamente mitteleuropeo, in cui elementi della tradizione “nera” si fondono con quelli della sua terra.

Ma come è giunto a quest’opera? Riaperti i cassetti, nei quali erano stati conservati appunti, trascrizioni, idee e riflessioni, ha riorganizzato il materiale raccolto e deciso, attraverso la penna, di condividere la propria esperienza attraverso l’arte di quei batteristi che in tanti anni gli avevano aperto la mente e sentiva più vicini alla propria sensibilità.

Nel libro scorrono nomi di rango assoluto: William Randolph Cole, noto come Cozy Cole, sideman di Cab Calloway, Teddy Wilson, Lionel Hampton, Benny Carter, Sidney Catlett, Papa Joe Jones. Con loro, Max Roach, leggendario fondatore dei Jazz Messengers e drumming lirico e all’avanguardia (anni Quaranta). E ancora, Philly Joe Jones, che suonò nei gruppi di Miles Davis, John Coltrane, Art Pepper e Sonny Rollins, a Tony Williams.

Il libro si chiude con i focus su Roy Haynes e il suo drumming dal suono acuto e dal fraseggio rapido, su Jack DeJohnette, che con Gary Peacock continua l’avventura nel longevo trio di Keith Jarrett, e su Ra-Kalam Bob Moses, passato da Charles Mingus a Roland Kirk e Gary Burton sino a Pat Metheny.

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Ha detto di questo libro…

 

Interessante! Soprattutto sul piano della sensibilità riguardo ai temi trattati, in particolare il solismo batteristico e il valore del suono. Il lavoro ha il mio grande plauso, sia sul piano analitico che su quello didattico. (Ettore Fioravanti)

Enzo Lanzo

Si avvicina alla musica come autodidatta suonando in organici di musica rock e pop del luogo d’origine. Solo molto più tardi intraprenderà gli studi accademici presso il locale Liceo Musicale, studiando Canto e Pianoforte, per poi apprendere la tecnica delle Percussioni col maestro Giovanni Tamborrino, docente al Conservatorio Duni di Matera.

Lasciati gli studi per la batteria, frequenterà i corsi di perfezionamento tenuti a Siena da Roberto Gatto, Ettore Fioravanti, Enrico Rava. A Ravenna con Jon Cristiensen e Pierre Favre. A Poitiers, in Francia, con Paul Bley, Gary Peacok e John Abercombie. Sarà presto influenzato da musicisti della tradizione (Kenny Clarke, Max Roach, Philly Joe Jones, Art Blakey) e da musicisti contemporanei (Roy Haynes, Jack DeJohnette).

L’esordio avviene nel 1991, entrando attivamente nell’ambiente jazzistico grazie al gruppo di Enrico Rava e proseguendo con numerose collaborazioni con musicisti italiani e internazionali.
Lanzo ha portato la sua musica in tutto il mondo: Australia, Africa, Cina, Indonesia, America Latina, Giappone, India, Emirati Arabi Uniti.