COME LA PRIMAVERA COI CILIEGI

un romanzo di Greta Bienati

 

 

Ogni colore è accecante, ogni odore nauseante, ogni rumore assordante. L’autismo imprigiona Stefano in un mondo di dati sensoriali esasperati, in cui le percezioni hanno un’intensità insostenibile. Per questo, nonostante sia un uomo adulto, solo una casa disegnata su misura e la vicinanza di Sara riescono a tracciare dei confini sicuri intorno a lui.

Come la primavera coi ciliegi offre una testimonianza e una riflessione sul mondo dell’autismo e di come l’arte e la musica possono aiutare le persone affette da questa sindrome.

Si propone di far entrare il lettore nei panni del protagonista, dei suoi familiari, di coloro che vengono in contatto con lui, con le contraddizioni, le gioie e le sofferenze che questo comporta.

 

Il romanzo è stato finalista al V Premio internazionale di letteratura Città di Como – 2018, sezione Narrativa inedita.

DISPONIBILE IN FORMATO CARTACEO, EBOOK E AUDIOLIBRO

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Ha detto di questo libro…

 

[…] Suggerimenti di ascolti musicali introducono ogni capitolo accompagnando l’interpretazione di Michela Cervesato che coinvolge l’ascoltatore con naturalezza e famigliarità.

Le vicende scorrono sottili dispiegando le sensazioni e i pensieri dei protagonisti: una donna che ama il prossimo più di sé stessa, un architetto che disegna il mondo con fiori e piante, una pianista alla scoperta della condivisione della musica e infine un uomo capace di percepire i più sottili segreti e le più lievi percezioni portate dai suoi sensi resi sopraffini da una forma di autismo che è suo limite e sua forza insieme.

Voce narrante da ascoltare, quindi, suggestioni di suoni concreti e paesaggi sonori, musica e immaginazione sono tutti raccolti nell’audiolibro del romanzo finalista al V Premio internazionale di letteratura Città di Como – 2018, nella sezione Narrativa inedita, da ascoltare tutto d’un fiato.

Una vera e propria metafora della vita quando l’autrice racconta l’arte dell’architettura del giardinaggio: “Lorenzo sapeva che costruire un giardino è un peccato di superbia. Nessun pittore ha a che fare con colori che si stendono da soli. Nessun architetto ha mai avuto il problema di un pilastro che crescesse oltre la misura da lui stabilita, di un colore stridente che si riseminasse da solo sulle pareti, di una volta che decidesse di piegarsi altrimenti senza possibilità di farla ragionare. L’arte dei giardini sconta la maledizione di lavorare con una materia viva. Le piante fanno quello che vogliono, a volte con spiccata ironia, altre con un talento drammatico. Lorenzo aveva dunque ben chiaro che più che un vero progetto la sua era una proposta. Nella più ottimistica delle ipotesi le piante, il terreno, gli insetti, gli animali, l’avrebbero magnanimamente assecondata. Sopprimendo solo le scelte più intollerabili mediante inappellabile sentenza capitale.” (Claudia Ferretti, MusicWall)

Greta Bienati

Dopo la maturità classica e quella magistrale, la laurea in filosofia e il perfezionamento in Educazione degli Adulti all’Università di Milano, ha pubblicato saggi e articoli su pedagogia, storia, letteratura. Per anni pedagogista e insegnante nelle scuole pubbliche e private, oltre che consulente a livello nazionale per l’istruzione parentale (homeschooling), si è occupata in particolare di bambini con bisogni speciali.

Ha realizzato Sololapbook, il primo sito italiano sui lapbook, a cui ha dedicato un e-book, disponibile in inglese e in italiano.

Il suo primo romanzo, Come la primavera coi ciliegi (Diastema Editrice, 2020), è stato finalista al V Premio Internazionale di Letteratura Città di Como – 2018, sezione Narrativa Inedita. Ha pubblicato con Macchione Editore Ballata laghera (2019) e Insula perdita (2020).