Luigi Verdi
Diplomato al Conservatorio di Bologna in Composizione, Musica corale, Strumentazione e Direzione d’orchestra, avendo avuto tra i suoi maestri Bianca Maria Furgeri, Tito Gotti, Paolo Renosto, Iván Vándor.
Ha scritto composizioni che vanno dal repertorio da camera a quello sinfonico, interessandosi in particolare dei rapporti tra musica e arti visive e della relazione tra suoni e colori. Ha pubblicato numerosi saggi e monografie, tra cui “Kandinskij e Skrjabin. Realtà e utopia nella Russia pre-rivoluzionaria” (1996), “Aleksandr Nicolaevič Skrjabin” (2010), “Franz Liszt e la sua musica nel cinema” (2014).
Nel trattato di teoria musicale “Organizzazione delle altezze nello spazio temperato” (Diastema, 1998) ha affrontato, secondo un metodo sistematico, lo studio delle varie possibilità combinatorie dei suoni. Nel libro “Caleidocicli musicali. Simmetrie infrante dei suoni” (2010) ha sviluppato una tecnica che impiega le proprietà verticali degli accordi per regolarne lo svolgimento orizzontale.
Laureato in Filosofia all’Università di Bologna, è stato attivo promotore di manifestazioni ed eventi culturali. Tra le altre pubblicazioni: “Rossini a Bologna” (2000), “Le opere di Giuseppe Verdi a Bologna” (2001), “Stefano Gobatti: cronache dai teatri dell’Ottocento” (2001), “Celibidache e Bologna” (2004), “Famiglie e case di Ottorino ed Elsa Respighi” (Diastema, 2020).
Accademico filarmonico di Bologna, consulente e membro del comitato artistico di varie istituzioni, presidente della Fondazione Istituto Liszt, segretario del Centro Studi Farinelli. Già docente alla Frostburg State University del Maryland (USA), ha insegnato composizione nei conservatori di Adria, Bologna, Lucca, Milano e Roma.
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