Luigi Verdi

Ha studiato al Conservatorio “Martini” di Bologna e al Conservatorio “Rossini” di Pesaro, diplomandosi in Composizione, Musica Corale, Strumentazione e Direzione d’orchestra, avendo tra i suoi maestri Bianca Maria Furgeri, Tito Gotti, Paolo Renosto, Iván Vándor.
Ha scritto composizioni che vanno dal repertorio da camera a quello sinfonico, eseguite in Italia e all’estero, interessandosi in particolare dei rapporti tra musica e arti visive e della relazione tra suoni e colori.
Ha pubblicato numerosi saggi e monografie, tra cui Kandinskij e Skrjabin. Realtà e utopia nella Russia pre-rivoluzionaria (1996), Aleksandr Nicolaevič Skrjabin (2010), Franz Liszt e la sua musica nel cinema (2014). Nel libro Caleidocicli musicali. Simmetrie infrante dei suoni (2010) ha sviluppato una tecnica che impiega le proprietà verticali degli accordi per regolarne anche lo svolgimento orizzontale.
Laureato in Filosofia, ha collaborato con molte riviste musicali (tra cui Bollettino del Centro Rossiniano di studi, British Journal for Eighteen-Century Studies, Civiltà musicale, Slavia, Nuova Rivista Musicale Italiana, Perspectives of new music, Rivista di Analisi e Teoria Musicale, Journal of The Scriabin Society of America, Slovenian Music Days) ed è stato consulente di istituzioni quali l’Accademia Filarmonica e l’AGIMUS di Bologna, il Centro italiano di studi skrjabiniani, il Centro Studi Farinelli.
Membro onorario della Scriabin Society of America, già docente alla Frostburg State University del Maryland (USA), è titolare della cattedra di Composizione al Conservatorio di musica Santa Cecilia di Roma.

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