Bruno Pasut

Nato a Spresiano il 17 maggio 1914 iniziò giovanissimo lo studio della musica: cominciò con il pianoforte a Roma e proseguì a Treviso con Cornelia Bindoni, Giulio Tirindelli e Luigi Pavan fino a conseguire il diploma nel 1934 al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Negli anni successivi si diplomò in musica corale e direzione di coro, direzione d’orchestra e composizione polifonica vocale.
Inizia la sua attività di musicista come organista liturgico a Lovadina; con il maestro Ireneo Fuser si specializzò e divenne organista titolare del Duomo di Treviso nomina che mantenne sino al 1946 e nello stesso periodo fu nominato docente alla Scuola Ceciliana diocesana.
Come direttore d’orchestra si esibì in tutta Italia e nel 1942 intraprese la sua collaborazione in ambito lirico in qualità di direttore del coro e organista alla Fenice di Venezia, al Teatro Sociale di Rovigo e al Regio di Torino, nello stesso periodo ricevette le nomine di direttore dell’istituto Manzato e della Pontificia Cappella Musicale Antoniana di Padova (carica, quest’ultima che ricoprì per oltre un ventennio).
Come direttore di coro, oltre la Cappella Musicale Antoniana, diresse “I Polifonisti Torinesi”, il “Cenacolo Polifonico Patavino”, e il celebre “Ottetto Polifonico Patavino”.
Durante la seconda parte degli anni cinquanta iniziò la sua lunga carriera di docente nei Conservatori di musica di Bologna, Torino, Pesaro, Vicenza, Venezia; nel 1974 divenne direttore del conservatorio di Adria fino al 1980 anno in cui intraprese la direzione del conservatorio di Castelfranco Veneto (1980-1981).
Fu nominato nel 1997 presidente dell’ASAC-Veneto e membro della Feniarco.
Fu spesso membro di giuria a concorsi corali e di composizione nazionali e internazionali; fu membro dell’Ateneo di Treviso.
Fu anche compositore fecondo: scrisse oltre 360 opere per coro (musica), orchestra, pianoforte, vari organici vocali, cameristici e solistici. Pubblicò con Zanibon, Armellin mentre la maggior parte delle sue composizioni per pianoforte sono pubblicate da Diastema.
Morì a Treviso il 25 maggio 2006.

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