I testimoni manoscritti

 

Lo studio codicologico dei manoscritti musicali si rivela uno strumento sempre più importante al fine di comprenderne meglio la genesi e pervenire alla datazione degli stessi. Chiunque s’interessi di manoscritti musicali affronta, infatti, il problema della loro collocazione temporale (spesso non indicata) e, collegato a questo, quello della creazione di cronologie dei testimoni attendibili; lo studio delle carte usate dai copisti, l’analisi e la classificazione delle filigrane, ma anche la classificazione dei rastri usati per rigare i fogli, lo studio degli inchiostri e l’esame delle legature e dei materiali impiegati per le stesse (spaghi, cuoi, carte di guardia), sono gli strumenti che la moderna codicologia mette a disposizione degli studiosi. In particolare, la classificazione delle carte filigranate e il loro studio dal lato della produzione pare in grado di fornire informazioni tali da poter collocare temporalmente la nascita di una composizione manoscritta in un periodo estremamente circoscritto.

 

Testimone custodito presso la biblioteca del conservatorio di musica San Pietro a Majella di Napoli – I-Nc M.S. 70 (olim: 49/A. 2.5) – Suonate per Organo di diversi/ Celebri Autori/ 1764

 

 

Facsimile della nota di possesso autografa di D.n Bortolamio Donelli Suonate per Organo di diversi celebri Autori. 1764. Roma, Bibliopola, Vivarelli & Gullà, I-Rn F.Sic. P786.5183

 

Legatura in cartone del XIX secolo con piatti ricoperti in carta marmorizzata di colore marrone.

Controguardia superiore e inferiore realizzate con carta prodotta dalla cartiera Andrea Maggi, fabbricata nel XIX secolo.

 

 

Filigrana adottata dalla cartiera Andrea Maggi nella fabbricazione di carta di formato simile a quello Reale durante il XIX secolo – disegno

 

 

Nella controguardia superiore sono presenti le segnature:

  • alto – vertice sx (inchiostro) «61.3-5», indi barrato (lapis)
  • appena sotto – sx (inchiostro) «Sonate per organo di diversi Autori del 1764»
  • appena sotto – sx (etichetta adesiva) «Biblioteca del R. Conservatorio/ di Musica di Napoli/ (timbro) 6403, (lapis) 49-2-5, indi barrato/ (lapis) M.S.70»; a dx (inchiostro) «M. S. 70».

 

  1. 1r (antico frontespizio) le segnature:
  • alto – vertice dx (timbro) «06403»
  • centro «Suonate per Organo di diversi/ celebri Autori/ 1764»
  • appena sotto – centro (timbro) «Biblioteca del R. Conservatorio di Musica di Napoli»; dx (autografo Donelli, in inchiostro, reso lacunoso dalla rifilatura dei fogli) «Fogli».

 

Carta: 80 bifogli in formato oblungo (originariamente di 230 x 650 mm, indi rifilati fino a ridurli a 203 x 570 mm) di carta di tipo Real (460 x 650 mm), fabbricata dalle seguenti cartiere veneziane del distretto cartario di Salò:[1]

  • Antonio Seguito, nell’edificio diretto da Erculiano e Fratelli Avanzini (AS-A), durante il ciclo produttivo 1760-1762 (9 quaderni cc. 1-8, 13-40);
  • Faustin Calcinardi, nell’edificio diretto da Gio e Fratelli Fondrieschi (FC-F), durante il ciclo produttivo 1764-1766 (2 quaderni cc. 41-48);
  • Fratelli Andrioli/Andreoli e Compagni (FCA) durante due cicli produttivi, il primo collocabile verso la fine degli anni Cinquanta (1 quaderno cc. 9-12), il secondo nel 1763-1765 (8 quaderni cc. 49-80).

 

Specchio scrittura: 10 righi x 183-184 mm.

Luogo di realizzazione: Venezia e, probabilmente, Castelnovo di Sotto/ Reggio.

 

Prima filigrana gemella utilizzata nella cartiera diretta da Erculiano e Fratelli Avanzini dalla ditta Antonio Seguito (distretto cartario di Salò), nella fabbricazione di carta di formato Real durante il ciclo produttivo triennale 1760-1762 – disegno

 

Seconda filigrana gemella utilizzata nella cartiera diretta da Erculiano e Fratelli Avanzini dalla ditta Antonio Seguito (distretto cartario di Salò), per la fabbricazione di carta di formato Real durante il ciclo produttivo triennale 1760-1762 – disegno

 

 

Frammento di filigrana utilizzata nella cartiera della ditta Fratelli Andriolo e Compagni (distretto cartario di Salò), nella fabbricazione di carta di formato Real durante un ciclo produttivo collocabile temporalmente alla fine degli anni Cinquanta – disegno

 

Frammento di filigrana utilizzata nella cartiera diretta da Gio e Fratelli Fondrieschi dalla ditta Faustin Calcinardi (distretto cartario di Salò), nella fabbricazione di carta di formato Real durante il ciclo produttivo triennale 1764-1766 – disegno

 

Prima filigrana gemella utilizzata dalla cartiera della ditta Fratelli Andriolo e Compagni (distretto cartario di Salò), nella fabbricazione di carta di formato Real durante il ciclo produttivo triennale 1762-1764 – disegno

 

Seconda filigrana gemella utilizzata dalla cartiera della ditta Fratelli Andriolo e Compagni (distretto cartario di Salò), per la fabbricazione di carta di formato Real durante il ciclo produttivo triennale 1762-1764 – disegno

 

 

 

 

Testimone custodito presso la biblioteca del Congresso di Washington – US-Wc M23 .M285 (Case) – Miscellaneous Harpsicord lesson[s]

 

 

Legatura in cartone del XIX secolo (?) con piatti ricoperti in carta marmorizzata di colore blu.

Controguardie e guardie realizzate con carta prodotta da cartiera ignota (?), fabbricata nel XIX secolo.

Nella controguardia superiore le segnature:

  • alto – vertice sx (lapis) «N° 125.»; al centro (lapis) «0527.E.79».

Nella controguardia superiore le segnature:

  • alto – vertice sx (lapis) «Miscellaneous harspichord lesson[s]»
  • appena sotto – (lapis) «0527.E.79/ 18 F 46»; a dx (lapis) «68 [?]»
  • a sx – in verticale (lapis) «CSS 4 di 17»
  • basso – vertice sx – (lapis) «44 dfs-exp».

Carta: 22 bifogli in formato oblungo (originariamente di 230 x 650 mm, indi rifilati fino a ridurli a 220 x 630 mm) di carta di tipo Real (460 x 650 mm), fabbricata dalla cartiera veneziana del distretto cartario di Salò di Francesco Fondrieschi (FF|cometa), in uno dei tre edifici affittati dalla ditta durante il ciclo produttivo 1767-1769.[2]

Specchio scrittura: 10 righi x 194 mm.

Luogo di realizzazione: Venezia.

 

Frontespizio della raccolta di Divertimenti di Andrea Luchesi, Miscellaneous Harpsichord Lesson, US-WC M23 .M285 (Case)

Frontespizio della raccolta di Sonatine di Andrea Luchesi, Miscellaneous Harpsichord Lesson, US-WC M23 .M285 (Case)

 

Prima filigrana gemella utilizzata in una delle tre cartiere della ditta Francesco Fondrieschi (distretto cartario di Salò), nella fabbricazione di carta di formato Real durante il ciclo produttivo triennale 1767-1769 – disegno

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Seconda filigrana gemella utilizzata in una delle tre cartiere della ditta Francesco Fondrieschi (distretto cartario di Salò), nella fabbricazione di carta di formato Real durante il ciclo produttivo triennale 1767-1769 – disegno

 

 

Testimone custodito presso la biblioteca comunale di Treviso – I-TVco Ms. 5003

 

Carta: due bifogli in formato oblungo di carta (originariamente di 230 x 650 mm, rifilati in seguito fino a ridurli a 210 x 630 mm) di tipo Real (460 x 650 mm), fabbricata dalla cartiera veneziana del distretto cartario di Salò di Bortolo Tadeotti (BT), durante il ciclo produttivo 1764-1766. [3]

 

Sul frontespizio le segnature:

  • alto – vertice dx (lapis) «1»
  • appena sotto – sx (lapis blu) «284»
  • appena sotto – sx (inchiostro) «Luchesi»
  • a dx (inchiostro nero) timbro della biblioteca comunale di Treviso
  • basso – vertice dx (lapis), «Ms. 5503».

Specchio scrittura: 10 righi x 183-185 mm.

Luogo di realizzazione: presumibilmente Treviso.

Frontespizio della sonata in Fa maggiore di Andrea Luchesi, Biblioteca Comunale di Treviso, I-TVco Ms 5003

Prima filigrana gemella utilizzata dalla ditta Bortolo Tadeotti (distretto cartario di Salò), nella fabbricazione di carta di formato Real durante il ciclo produttivo triennale 1764-1766 – disegno

Seconda filigrana gemella utilizzata dalla ditta Bortolo Tadeotti (distretto cartario di Salò), nella fabbricazione di carta di formato Real durante il ciclo produttivo triennale 1764-1766 – disegno

 

 


Biblioteche, archivi e pagine web

 

 

I-Nc                                         Napoli, Biblioteca del Conservatorio San Pietro a Majella

I-TVco                                     Treviso, Biblioteca Comunale

ASV VSM                               Venezia, Archivio di Stato, V Savi alla Mercanzia, buste 464, 465 e Terminazioni (1767).

US-W                                      Washington, Congress Library

 

Transferprozesse in der Musikkultur Wiens, 1755-1780 – Papier und Wasserzeichen – Online-Edition

<https://memoryofpaper.eu/ctmv/ctmv.php?wz=P1A_c>

Répertoire International des Sources Musicales, rism.

<http://www.rism.info/home.html> (2021).

 

 

Bibliografia generale e contributi allo studio delle filigrane delle carte veneziane e austriche nelle fonti musicali

 

Dwight C. Blazin, Michael Haydn and “the Haydn Tradition”: a Study of Attribution, Chronology, and Source Transmission, Department of Music, New York University, 2004.

Alan Peter Brown, Carlo D’Ordonez 1734-1786: A Thematic Catalog, Informations Coordinators, 1968.

Paul Bryan, Johann Vanhal, Viennese Symphonist. His Life and His Musical Environment, Pendragon Press, Stuyvesant, NY.

Vedi Georg Eineder, The Ancient Paper-Mills of the Former Austro-Hungarian Empire and Their Watermarks, Monumenta Chartae Papyraceae Historiam Illustrantia, vol. VIII, Hilversum, 1960.

Anthony van Hoboken, Joseph Haydn: thematisch-bibliographisches Werkverzeichnis, Magonza, Schott, 1957-78.

Germán Labrador López de Azcona, «El papel R. Romani y la datación de la música española de finales del s. XVIII (1775-1800). Una nueva via de investigación en la obra de L. Boccherini», in Revista de Musicología, vol. 27, N°. 2, dicembre 2004.

Ivo Mattozzi, Cartai e stampatori a Toscolano, a cura di Carlo Simoni, Grafo Edizioni, 1995.

Federico Montecuccoli Degli Erri, Canaletto Incisore, Istituto Veneto di scienze, lettere ed arti, Venezia 2002.

Alan Tyson, Series X: Supplement (124) NMA X/ Abt: 2. Catalogues of Watermarks,

<http://dme.mozarteum.at/DME/nma/start.php?l=2>

 


 

[1] Si veda ASV VSM B. 465.

[2] Si veda ASV VSM B. 465 e Terminazione 27 luglio 1767 e 1768. Come indicato nella lista preparata dal podestà di Salò, nel 1767 la ditta Francesco Fondrieschi disponeva di tre cartiere; la prima di esse, posta sul fiume Toscolano e di proprietà della famiglia Delai, il10 dicembre 1772 fu rilevata dalla cartiera Agostino e Fratelli Carattoni (AFC), mentre la seconda, il 28 ottobre 1773, passò al figlio e iniziò a produrre carta per la neonata ditta Giovan Battista Fondrieschi (GFB). Con la cessazione dell’attività della terza cartiera (marzo 1774) si concluse la storia delle carte segnate con marca FF|cometa, quelle fabbricate dalla ditta Francesco Fondrieschi.

[3] Si vedano ASV VSM B. 465 e Terminazione 27 luglio 1767 e 1768. Dalla dichiarazione resa al podestà di Salò, nel 1767 la ditta Bortolo Tadeotti era considerabile una piccola cartiera la cui produzione annua, stimabile in 28 balloni (1.400 risme), solo raramente includeva anche le cosiddette carte chiamate “da Commercio”, quelle dei cinque formati Imperial, Sottoimperial, Real, Mezzana e Tre lune.